PROGETTO

L'altra scuola si fa in strada

Durata
18 mesi

 

Sito web del progetto
http://www.universitadistrada.it/

Idea a fondamento della proposta progettuale

L’esperienza dell’Università di Strada (autofinanziata dal 2014 al 2017 e dall’avviso 1/2017 del Codice del Terzo Settore) ha gettato le basi ad una forma inclusiva di apprendimento permanente capace di coinvolgere anziani soli, immigrati, giovani NEET, donne vittime di violenza, disabili motori, ecc. alle forme di partecipazione. La convinzione è che l’apprendimento per tutti si attua andando incontro alle esigenze delle persone, facendole uscire di casa, portandole in luoghi che sono prossimi alla strada in cui vivono. Questo progetto necessita di consolidarsi e con “L’altra scuola si fa in strada” ci si pone l’obiettivo di rafforzare la rete locale delle “Università di Strada” (ora espressione delle realtà associative dell’Unieda operanti in quel territorio) promuovendo la costituzione di entità associative nuove, autonome, riconosciute dai cittadini perché fondate e gestiste da loro stessi.

 

Esigenze e bisogni individuati e rilevati

Le Università di Strada, come già in parte fanno le Università popolari, hanno l’opportunità di intercettare bisogni educativi e sociali ponendosi a fianco delle persone che risultano escluse da processi formativi e culturali. L’Altra scuola si fa in strada è una risposta più avanzata al bisogno di inclusione inespresso. Il progetto intende coinvolgere una parte dei circa 11 milioni di persone analfabete funzionali in Italia con sedi ed iniziative diffuse nei luoghi di maggiore necessità (periferie, luoghi isolati, ma anche luoghi di grande affluenza di persone).

 

Attività e prodotti

La realizzazione del progetto L’altra scuola si fa in strada si sviluppa lungo un arco temporale di 18 mesi, articolandosi in 6 attività principali:

  • Attività 1: Coordinamento generale e monitoraggio del progetto.

  • Attività 2: Istituzione del centro formativo nazionale per i dirigenti e gli operatori delle Università di Strada (Seminari e laboratori formativi) e costituzione delle nuove realtà associative.

  • Attività 3: Individuazione delle strade, piazze, vie delle città aderenti nelle quali installare parole e frasi (istallazioni e affissioni).

  • Attività 4: Progettazione, calendarizzazione e realizzazione delle attività culturali e sociali di base e specifiche (attività, eventi, corsi in base ai bisogni del territorio, utilizzando la toponomastica e l’onomastica come metodo di individuazione oggetto delle attività progettuali; realizzazione di laboratori sulla memoria/autobiografia).

  • Attività 5: Promozione del progetto.

  • Attività 6: Convegno iniziale e finale del progetto.

 

Il progetto è realizzato in partenariato con

UNIEDA, UPTER, UPBeduca.

DOCUMENTI