PROGETTO IMPROVING

Moduli B - La nuova programmazione 2007-2013: nuovi strumenti per i fondi diretti e i fondi indiretti.

La nuova programmazione 2007-2013.
Fondi diretti e indiretti

ARGOMENTI

MODULO B

La nuova programmazione comunitaria è il frutto di una pianificazione coordinata fra la Commissione europea e gli Stati membri. Infatti, i Fondi strutturali vengono approvati dalla Commissione Europea ed erogati tramite la mediazione delle autorità nazionali, regionali o locali.

I Fondi vengono riprogrammati ogni sette anni, ma come ogni programmazione economica e/o territoriale complessa e pluriennale la durata dei cicli è più ampia degli anni formalmente indicati: la chiusura della programmazione 2007-2013, infatti, è prevista per il 2015.

La nuova programmazione adottata per il ciclo 2007-2013 (costituita da 5 pacchetti normativi pubblicati in GUUE del 31 luglio 2006) ridisegna il quadro della politica di coesione nel contesto dell’Europa allargata a 27 e si ispira agli orientamenti dell’Unione Europea delineati dalla Strategia di Lisbona per la crescita, la competitività e l’occupazione.

Inoltre, questa programmazione 2007-2013 è stata prodotta da un lato, a partire dagli effetti (positivi/negativi) di quanto realizzato nel ciclo precedente (2000-2006), e dall’altro in considerazione dei nuovi obiettivi programmatici inseriti nell’agenda ideale della UE.

I nuovi obiettivi che vogliono essere conseguiti, attraverso l’azione dei Fondi strutturali, sono:
1.  Convergenza, l’obiettivo è quello di favorire la convergenza degli Stati membri e delle Regioni, ovvero ridurne le disparità in termini di ricchezza attraverso il miglioramento delle condizioni di crescita e di occupazione negli Stati membri e nelle Regioni meno avanzate. Gli interventi finanziari vengono effettuati tramite il FESR (Fondo europeo di sviluppo regionale, il FSE (Fondo Sociale Europeo) e il Fondo di coesione e sono diretti a risorse umane, ricerca e innovazione.

2.  Competitività regionale e occupazione mira a rafforzare la competitività, l’occupazione e le attrattive delle Regioni (al di là dei ritardi di sviluppo). Il raggiungimento di questo obiettivo consentirà di anticipare i cambiamenti socio-economici, di promuovere l’innovazione l’imprenditorialità, la tutela dell’ambiente, l’accessibilità, l’adattabilità dei lavoratori e lo sviluppo di mercati di lavoro che favoriscano l’inserimento. Il finanziamento è effettuato tramite FESR (Fondo europeo di sviluppo regionale) e FSE (Fondo sociale europeo). Le Regione ammesse a beneficiare degli investimenti destinati a questo obiettivo sono quelle che – nella passata programmazione 2000-2006 rientravano nel gruppo delle Regioni meno avanzate – hanno beneficiato non soddisfano più i criteri di ammissibilità all’Obiettivo Convergenza. Per il principio di esclusione, le Regioni della Comunità non ammissibili all’Obiettivo Convergenza rientrano nei rimanenti Obiettivi. Per quanto riguarda i programmi finanziati dal FSE, la Commissione ha proposto quattro priorità, in linea con gli orientamenti formulati nell’ambito della Strategia europea per l’occupazione (SEO): accrescere l’adattabilità dei lavoratori e delle imprese, potenziare l’accesso all’occupazione, rafforzare l’inserimento sociale e avviare riforme nel settore dell’occupazione e dell’inserimento.

3.  Cooperazione territoriale europea, intende promuovere/rafforzare la cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale attraverso iniziative congiunte tese a risolvere problemi comuni alle autorità confinanti, come lo sviluppo urbano, rurale e costiero e la creazione di relazioni economiche e reti di piccole e medie imprese. La cooperazione è orientata su ricerca, sviluppo, società dell’informazione, ambiente, prevenzione dei rischi e gestione integrata delle acque. Sono ammissibili Regioni situate lungo le frontiere terrestri interne e talune frontiere esterne, nonché alcune frontiere marittime adiacenti. L’azione è finanziata dal FESR.

 

Fondi diretti e indiretti

La gestione dei Fondi avviene in modo diretto dalla Commissione o, al contrario, indirettamente.

Si dicono Fondi diretti quelli cui:

- il versamento e la gestione degli stessi sono attuati direttamente dalla Commissione (o da una Agenzia Delegata),

- il rapporto contrattuale viene stipulato tra Commissione (o Agenzia delegata) e beneficiario finale.

Si tratta di contributi che obbligatoriamente debbono essere integrati dai beneficiari con risorse proprie e sono utilizzati per la realizzazione di attività “soft” come organizzazione di seminari e convegni, studi, scambi di esperienze, buone pratiche … . In questa categoria rientrano i finanziamenti ai “Programmi Comunitari”.

I Fondi indiretti sono finanziamenti:

- che vengono trasferiti a Stati membri, Ministeri, Regioni e Province

- il cui versamento e gestione dei Fondi sono attuati da Stati membri, Ministeri, Regioni e Province, enti che stanziano anche risorse finanziarie aggiuntive

- la cui assegnazione avviene su specifici bandi.

 

Le autorità nazionali, regionali o locali, dunque, svolgono una funzione di mediazione rispetto alla Commissione e, di conseguenza, programmano direttamente gli interventi, emanano i bandi e gestiscono le risorse comunitarie.

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