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Moduli C - La sicurezza

Lo Stress lavoro - correlato

Negli ultimi 10 anni la Comunità Europea ha evidenziato l’importanza di valutare lo stress lavorativo nell’ambito delle misure tese a garantire la sicurezza sul lavoro.

Secondo un documento prodotto nel 1999 dalla Commissione Europea Direzione generale Occupazione e affari sociali. Lo stress è largamente presente nell’attività lavorativa in tutti gli Stati membri dell’Unione Europea:

“Oltre la metà dei 147 milioni di lavoratori europei riferisce di lavorare a ritmi molto serrati e di dover rispettare scadenze pressanti. Il 45 per cento riferisce di svolgere lavori monotoni; il 44 per cento non può usufruire della rotazione delle mansioni; il 50 per cento è addetto a compiti ripetitivi. Il 13 per cento dei lavoratori riferisce di soffrire di cefalea, il 17 per cento di dolori muscolari, il 20 per cento di affaticamento, il 28 per cento di “stress” e il 30 per cento di rachialgia; vengono accusate inoltre numerose altre patologie, alcune delle quali hanno esiti potenzialmente fatali”.

L’Italia ha introdotto di recente l’obbligo della valutazione dello stress lavoro-correlato.

Il D.Lgs. 81/2008 dedica una specifica Sezione (la II del Titolo I) alla disciplina della “valutazione dei rischi”, adempimento di assoluto rilievo per i fini di piena tutela della sicurezza e della salute sui luoghi di lavoro. All’art. 28, co. 1, si impone al datore di lavoro l’analisi di tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli “particolari”, anche collegati allo “stress lavoro-correlato”.

 

Cosa si intende per stress lavoro correlato?

Secondo l’HSE, l’istituto britannico per la sicurezza nei luoghi di lavoro, lo stress può essere definito come “la reazione avversa che le persone hanno all’eccessiva pressione o ad altri tipi di domande che sono loro poste”.
Il documento della Comunità Europea sopracitato definisce lo stress in termini cognitivo-comportamentali come: “la reazione emotiva, cognitiva, comportamentale e fisiologica ad aspetti avversi e nocivi del contenuto, dell’ambiente e dell’organizzazione del lavoro. Uno stato caratterizzato da livelli elevati di eccitazione e ansia, spesso accompagnati da senso di inadeguatezza.

In altri termini possiamo considerare lo stress una risposta arcaica che predispone l’individuo ad affrontare un possibile pericolo mobilitando l’organismo per prepararlo ad azioni di attacco o fuga.
Queste risposte arcaiche, che potevano essere utili all’uomo primitivo, sono purtroppo controproducenti nella maggior parte dei casi, per l’uomo moderno.

La tensione muscolare e la mobilitazione di adrenalina non ci aiuterà ad es. a prepararci al pericolo di un possibile licenziamento, se prolungata nel tempo, ci farà solo sviluppare disturbi psicologici o fisici.

 

Cosa causa stress lavoro correlato?

HSE individua sei fattori che all’interno di un’organizzazione possono essere causa di stress:

-      le domande sul lavoro (i carichi di lavoro, i modelli di lavoro, l’ambiente di lavoro);

-      il controllo (quanta autonomia ha la persona nello svolgimento del proprio lavoro);

-      il supporto (la possibilità o meno di ricevere aiuto e incoraggiamento dai colleghi e dai superiori; la disponibilità di risorse e strumenti per svolgere adeguatamente il proprio lavoro);

-      le relazioni (la possibilità di creare una rete di relazioni positive con superiori, sottoposti e colleghi);

-      il ruolo del lavoratore nell’organizzazione (la comunicazione chiara del ruolo e degli obiettivi che ciascun dipendente ha nell’organizzazione);

-      il cambiamento (la gestione e la comunicazione dei cambiamenti da parte dell’organizzazione).

Quali sono i vantaggi di una valutazione dello stress lavoro – correlato?

-      Migliorare la salute e la soddisfazione dei dipendenti;

-      Prevenire gli infortuni sul lavoro causati direttamente o indirettamente dallo stress;

-      Prevenire le assenze dovute a malattie (fisiche o psicologiche) legate allo stress;

-      Adempiere al D.Lgs. 81/2008 che richiede di valutare tutti i rischi per la salute degli impiegati e proteggersi da possibili contenziosi;

-      Migliorare l’immagine dell’organizzazione agli occhi dei dipendenti e dei clienti;

-      Fornire informazioni utili per uno sviluppo organizzativo e manageriale;

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